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| Interviste |
LE INTERVISTE POSSIBILI DI IRENE ADLER: IL GIUDICE DEE
Sono in Cina per incontrare il giudice Dee, l'appuntamento è nella sua residenza alle 8,00. Arrivo e vengo accompagnata in un magnifico giardino, dove 15 minuti più tardi, mi viene incontro Un uomo alto, dalle spalle larghe, con una fluente barba nera e lunghi baffi. Mi presento.
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I.A. Buon giorno, sono Irene Adler.
Dee Dee Jen-djieh. Mi dispiace di avervi fatto aspettare. Mi sono svegliato tardi
I.A. Non importa, è talmente bello questo giardino
Dee Desideravo molto fare la vostra conoscenza
I.A. Non quanto lo desiderassi io.
Dee Accomodatevi su questa sedia di fronte a me. Credo che tutti e due abbiamo diritto a un po' di aria fresca.
I.A. Con molto piacere.
Dee Mi spiace essere alquanto occupato in questo momento; vi sarei grato se voleste tralasciare le formalità e spiegarmi il motivo della vostra visita.
I.A. Semplice, vorrei che mi parlasse di lei e della sua professione, del perché un letterato decida di fare l'investigatore.
Dee La mia è una grande, una magnifica professione. Non foss'altro perché mi permette di prestare la mia voce a tutti coloro che non possono parlare per se stessi. Di solito le cose si dimostrano completamente diverse da quel che ci si aspetta. Devo confessare che quando ero studente mi immaginavo il lavoro di un magistrato..... Pensavo che sarei stato là, troneggiante dietro il banco, ad ascoltare con condiscendenza lunghe storie confuse di ogni genere, bugie complicate, e dichiarazione contraddittorie fatte da coloro che mi si presentavano.
I.A. Questo è davvero un buon motivo. In Cina la magistratura ha un ordinamento diverso che in tutto il resto del mondo. Un magistrato rimane alcuni anni in una provincia, poi si deve trasferire in un altra zona. Come è possibile riuscire a lavorare in luoghi così diversi, anche culturalmente?
Dee Di regola un magistrato ha tre o quattro aiutanti nel suo seguito personale. E di solito li porta con se in ogni nuova sede.
I.A. Già, Ma Joong e Chiao Tai. Due briganti?
Dee Briganti onesti Di solito si tratta di uomini che hanno rancori reali o immaginari e che decidono di diventare dei fuorilegge. Ma la loro legge è di derubare solo funzionari e persone ricche; spesso aiutano la gente in difficoltà, e si sono creati una fama di coraggio e cavalleria. Si autodefiniscono "fratelli dei boschi verdi".
I.A. Lo so, la mia voleva essere una piccola provocazione.
Dee Proprio come pensavo!
I.A. Quali sono, secondo lei, le regole da seguire per essere un buon investigatore?
Dee Un'importante regola che un investigatore criminale dovrebbe sempre tenere a mente: non ci si deve mai aggrappare con ostinazione a una sola teoria. Non cerco mai di formarmi un'opinione prima di aver accertato tutti i fatti. Ho imparato quanto sia importante studiare con la massima cura i nostri antichi manuali sull'investigazione. Vi si ripete più e più volte che il primo passo, nell'investigare su un delitto, è appurare quali fossere il carattere, la vita quotidiana e le abitudini della vittima.
I.A. "Un delitto è importante, ma vi sono cose ancora più importanti"
Chissà se Sherlock Holmes...
Dee Nutro simpatia per lui: è un tantino arido e pignolo, forse, ma davvero coscienzioso. E molto preparato.
I.A. ... e Philip Marlowe sarebbero d'accordo
Dee Chi è costui?
I.A. E' uno dei più famosi investigatori della letteratura.
Dee Mi piacerebbe conoscerlo una volta o l'altra.
I.A. Si può fare. La invito fin d'ora a partecipare alla tavola rotonda sull'investigazione, che si terrà a Bologna nel 2.000, in occasione della riunione dell'AIEP e alla quale parteciperanno tutti i più grandi investigatori di carta.
Dee Venite con me desidero mostrarvi una cosa
I.A. Che splendida spada! Ma... Questa è la famosa...
Dee Drago della Pioggia
I.A. Quella fatta da Tredita, il più grande forgiatore di spade? Vuole raccontare come?
Dee Secondo la leggenda, Tredita cercò di forgiarla otto volte, ma ogni volta fallì. Allora giurò che avrebbe sacrificato la sua adorata giovane moglie al dio del fiume se mai ci fosse riuscito. La nona volta riuscì a crearla. Immediatamente con essa mozzò il capo della moglie sull'argine del fiume. Ma una spaventosa tempesta si sollevò e Tredita rimase ucciso da un fulmine. Il suo corpo e quello della sua sposa vennero trascinati via dalle ondate furiose. La spada è un cimelio della mia famiglia da duecento anni, ed è sempre passata al figlio maggiore.
I.A. Molto bella, la vostra cultura tramanda molte splendide leggende, mi piacerebbe saperne altre.
Dee Si sta facendo tardi e io sono stanco. Devo salutarvi.
I.A. Ancora una leggenda e la promessa di incontrarci nuovamente, sono troppe le cose di cui non abbiamo parlato, religione, filosofia e soprattutto del giudice Dee.
Dee Certamente. Spero di poter avere in tale occasione il piacere di una più prolungata conversazione con voi
I.A. Il piacere sarà, principalmente mio.
Dee Tanti e tanti anni fa Lee era un giovane alchimista molto bello che aveva letto tutti i libri e appreso ogni arte magica. Era in grado di staccarsi con l'anima dal fisico e fluttuare a piacer suo tra le nubi, lasciando dietro di sé il proprio corpo svuotato per poi riprenderlo quando tornava sulla terra. Ma un giorno, sventatamente Lee, abbandonò la sua persona fisica in un campo dove lo trovarono dei contadini. Costoro, ritenendolo un povero morto, lo bruciarono e così, al suo ritorno, Lee si avvide che il suo bel corpo era stato distrutto. Disperato, fu costretto a entrare nel cadavere di un mendicante storpio abbandonato lungo la strada, e così Lee dovette mantenere per sempre quelle brutte sembianze. E per quanto in seguito scoprisse l'Elisir di Lunga Vita, non poté mai riparare a quell'errore e con quell'aspetto entrò a far parte degli Otto immortali: Lee dalla stampella, il mendicante Immortale.
I.A. E' stata davvero una splendida mattinata.
Dee Grazie, signora! Arrivederci
I.A. Sono io che devo ringraziarla e chiederle ancora un piccolo favore. Ci vuole regalare una piccola frase di commiato?
Dee Sia l'umanità la tua massima legge (Confucio)
(*) Tutti i diritti riservati
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